Mediaset-Vivendi, Confalonieri: “Ci difenderemo” | Berlusconi: “Non ci ridimensioneranno”

La Procura di Milano, dopo la denuncia presentata da Fininvest, ha aperto unʼinchiesta per manipolazione del mercato

“Sarà dura, ma ci difenderemo dalla scalata di Vivendi”, dice il presidente Mediaset Fedele Confalonieri dell’intervento di Vincent Bolloré sul capitale del Biscione. Gli fa eco Silvio Berlusconi: “L’operazione è ostile”, mentre il ministro Calenda assicura: “Il governo vigila”. E a fine giornata i francesi annunciano di aver raggiunto la soglia del 20% nel capitale sociale di Mediaset. Intanto la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta.

Il fascicolo a carico di ignoti per manipolazione del mercato è stato aperto in seguito all’esposto presentato da Fininvest contro il gruppo francese Vivendi. La denuncia è stata firmata da Niccolò Ghedini e depositata martedì, in seguito al comunicato diffuso il giorno prima dalla società francese che annunciava di detenere oltre il 3% di Mediaset e di essere intenzionata a raggiungere una quota del 20%.

Confalonieri: “Massima attenzione, aziende francesi tendono alla cannibalizzazione” – Il presidente di Mediaset ha commentato l’operazione di Vivendi mentre incontrava alcune redazioni del gruppo per gli auguri natalizi. “Non sarà facile – ha detto -, anche perché le aziende francesi tendono alla cannibalizzazione”. E ha aggiunto che Mediaset dovrà abituarsi “a guardare non solo alla concorrenza esterna, ma anche a quella interna. Sarà necessario guardarsi da ciò che succede nei corridoi”.

Berlusconi: “Operazione ostile” – A mercati chiusi, Silvio Berlusconi ha poi commentato in una nota l’operazione della società francese definendola “ostile”. L’acquisto di azioni Mediaset da parte di Vivendi, ha dichiarato in una nota, “non concordato preventivamente con Fininvest, non può essere considerato altro che un’operazione ostile. Quanto a noi, c’è la compattezza più assoluta della mia famiglia su un punto molto preciso: non abbiamo alcuna intenzione di lasciare che qualcuno provi a ridimensionare il nostro ruolo di imprenditori”. E ha aggiunto, parlando della quota detenuta da Fininvest in Mediaset: “Abbiamo aumentato la nostra partecipazione e continueremo a farlo, nei limiti consentiti dalle leggi”.

Vivendi: al 20% di Mediaset – A Borse chiuse è arrivato anche l’annuncio della società francese, che ha scritto in un comunicato di aver raggiunto la soglia del 20% del capitale sociale di Mediaset, obiettivo parso chiaro fin dall’inizio dell’intervento. Dal 3% di lunedì Vivendi è arrivato al 12,3% di martedì e al 20% di mercoledì.

Il ministro Calenda: “Il governo vigila” – Sulla vicenda è intervenuto ance il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, assicurando che l’esecutivo sta monitorando l’operazione, “che potrebbe configurarsi come una scalata ostile”.

“Gli investimenti stranieri sono sempre i benvenuti quando portano capitale di crescita e competenze e contribuiscono allo sviluppo del tessuto industriale italiano – ha precisato in una nota -. Quando però si tratta di un’azienda che opera in un campo strategico come quello dei media, il modo in cui si procede non è irrilevante. Mi pare che questo principio sia in Francia ampiamente riconosciuto e assertivamente difeso. Premesso dunque l`assoluto rispetto del governo italiano per le regole di mercato, non sembra davvero che quello che potrebbe apparire come un tentativo, del tutto inaspettato, di scalata ostile a uno dei più grandi gruppi media italiani, sia il modo più appropriato di procedere per rafforzare la propria presenza in Italia. Il governo monitorerà con attenzione l’evolversi della situazione”.