Referendum, Berlusconi: riforma su misura per Renzi “Io sono tornato perché amo il mio Paese”

“Volevamo una riforma condivisa”. Lo ha detto Silvio Berlusconi ospite a Domenica Live. “Questa è una riforma fatta su misura per Renzi che concentrerà su di sé tutti i poteri: da quello di avere in mano Camera e Senato, all’elezione del presidente della Repubblica e alla scelta della composizione della Corte Costituzionale”. E aggiunge: “Pensavo di ritirarmi, sono tornato per il mio Paese”.

“In campo per responsabilità per il Paese che amo” – “Ho avuto un intervento chirurgico – spiega il leader di Forza Italia – per cui è stato necessario molto tempo per riprendermi e sentivo la voglia di non impegnarmi più, stare un po’ più con i miei figli e nipoti e seguire le aziende”.

E aggiunge: “Ma poi è intervenuto un senso di responsabilità verso il Paese che amo e verso gli elettori che in questi venti anni mi hanno dato più di duecento milioni di voti. E anche per responsabilità verso tanti colleghi, tanti azzurri che mi hanno seguito dal ’94 nelle tante battaglie che abbiamo fatto. Questo triplice senso di responsabilità mi ha costretto a scendere in campo anche adesso per evitare che arrivi a compimento questa riforma costituzionale assurda, poi per quanto riguarda il dopo vedremo”.

“Leader del centrodestra? Decido dopo il 4 dicembre” – Inoltre, sulla sua eventuale candidatura come leader del centrodestra alle prossime politiche, ha detto: “Bisogna aspettare ancora un po’. Lo deciderò dopo il 4 dicembre”.

“A me 200 mln voti, Renzi ne ha presi solo 112mila” – “Gli elettori in questi venti anni mi hanno dato più di duecento milioni di voti. Il signor Renzi non si è neppure presentato alle elezioni del Parlamento. L’unico voto che ha avuto sono stati 112mila voti per diventare sindaco della bellissima città di Firenze”, ha spiegato Berlusconi.

“Con riforma Senato in mano a Pd” – “Anche se il centrodestra vincesse le elezioni, avremmo un Senato con il 60% dei suoi componenti del Pd. Il Senato ha dei poteri enormi”. “Siamo contro questa riforma perché è inaccettabile, insostenibile, assurda. E’ – ha ribadito il leader di Fi – contro la democrazia”.

“Difficoltà sui mercati? Soltanto favole” – “La riforma non cambierebbe nulla”, secondo Berlusconi, nel rapporto dell’Italia con l’Ue. “Hanno messo in giro la favola che ci sarebbero delle difficoltà con i mercati – sottolinea – e le cancellerie straniere. Niente di tutto questo. Una volta trovato l’accordo sulla legge elettorale, semplicemente andremo al voto”.